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Centri Diurni per Disabili (C.D.D.)

Il Consorzio Zenit all’interno dei Centri Diurni (C.D.D.) svolge servizi socio-educativi, socio-riabilitativi, socio-sanitari  e sanitari a favore di persone affette da disabilità psico-fisica . I Centri Diurni per Disabili (C.D.D.) sono strutture che accolgono, per l’intero arco della giornata, persone con disabilità.

I CDD garantiscono servizi socio-educativi, socio-riabilitativi e assistenziali, mirati a favorire la socializzazione, l’attivazione e crescita delle capacità in ambito motorio, occupazionale ed espressivo. Inoltre, mirano a favorire il più possibile la permanenza degli utenti nel loro ambiente di vita, sostenendo nel contempo le famiglie di appartenenza, evitando o ritardando il ricorso al collocamento in strutture residenziali;

Nell’ambito del Progetto Individuale, elaborato dall’équipe multidisciplinare e condiviso con la famiglia, vengono individuati obiettivi specifici, volti a sviluppare, migliorare e mantenere capacità relazionali, cognitive, motorie, di comunicazione, nonché le autonomie personali e sociali, favorendo anche il legame con la comunità locale.

Il Centro assicura l’assistenza nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane anche attraverso prestazioni a carattere assistenziale (igiene personale), nonché la somministrazione dei pasti, in relazioni agli orari di apertura. Assicura invece l’erogabilità delle prestazioni terapeutico-riabilitative attraverso il Servizio Sanitario.

Il Centro pianifica le proprie attività diversificandole in base alle esigenze dell’utenza che si articolano in:

  • attività educative indirizzate all’autonomia;
  • attività di socializzazione ed animazione;
  • attività espressive, psico-motorie e ludiche;
  • attività culturali e di formazione.

Tutte le attività sono aperte al territorio e vengono organizzate anche mediante l’attivazione delle risorse della comunità locale.

Struttura dove poter trovare tale servizio:

CDD “La Tenda” – 30 posti

Via del Guarlone n. 30, 50125 Firenze

Tel. 055/6260443

Linea ATAF n. 20, con fermata in via Comparetti;

Linea ATAF n. 14, con fermata in Via Aretina.

  1. Domanda e criterio di ammissione
  2. Conservazione del posto
  3. Criteri e programmazione delle dimissioni
  4. Tutela della privacy e acquisizione del consenso informato 
  5. Modalità di pagamento
  6. Progetto socio-educativo personalizzato 
  7. Le Attività dei laboratori
  8. Animazione comunitaria
  9. Relazione con i familiari, curatori o tutori legali dell’utente 
  10. Norme generali di comportamento
  11. Gestione dei beni dell’utente
  12. Accoglienza e trattamento di segnalazioni, suggerimenti e reclami 
  13. Rilevazione della soddisfazione dell’utenti e dei familiari 
  14. Assemblea dei familiari

 

 DOMANDA E CRITERI DI AMMISSIONE

Le richieste di ammissione al Centro avvengono tramite il Servizio territorialmente competente (inserimenti a regime convenzionale), ma possono essere fatte anche direttamente dai familiari (inserimenti a regime privatistico).

La procedura di ammissione ed inserimento si articola nelle seguenti fasi:

  1. Primo incontro del Coordinatore con i familiari e gli operatori dei Servizi Socio-sanitari richiedenti l’inserimento della persona con disabilità, finalizzato alla conoscenza reciproca (presentazione della Carta dei Servizi) ed all’individuazione delle linee generali dell’intervento socio-educativo richiesto (Scheda d’Ingresso) sulla base della diagnosi funzionale svolta dagli stessi Servizi.
  2. Valutazione e conferma dell’ingresso da parte del Coordinatore. Per la valutazione dell’ammissibilità, saranno utilizzati i seguenti criteri di massima:
  3. compatibilità delle capacità di intervento dell’Equipe rispetto al livello dei bisogni assistenziali e socio-educativi della persona per la quale si richiede l’inserimento;
  4. compatibilità delle caratteristiche della persona con quelle degli altri ospiti già presenti, in particolare quando si rilevano severi disturbi comportamentali.
  5. Predisposizione e consegna della seguente documentazione, da presentarsi obbligatoriamente prima dell’ingresso:
  6. Documentazione da presentarsi da parte dei Servizi Socio-sanitari:
  • Relazione dei Servizi Socio-sanitari relativa alla situazione socio-familiare, ai risultati della diagnosi funzionale e al percorso di vita del nuovo utente, facendo particolare riferimento a precedenti prese in carico dello stesso da parte di altri servizi socio-educativi e/o socio-assistenziali.
  • Impegnativa dell’Ente Pubblico competente a copertura della retta (non necessaria in caso di inserimento a regime privatistico); l’impegnativa può giungere al Centro anche direttamente dall’Ente Pubblico.
  1. Documentazione da presentarsi da parte tutti i familiari (regime convenzionale e privatistico):
  • Relazione del Medico Curante sul quadro di salute della persona; la relazione dovrà indicare necessariamente le situazioni patologiche o insufficienze funzionali in atto, la terapia farmacologica (nome del farmaco, dose prescritta, orario di somministrazione e durata della prescrizione) ed altre informazioni utili per lo svolgimento delle attività assistenziali e socio-educative.
  • Copia del Documento di Identità (in corso di validità), Codice Fiscale e Tessera Sanitaria.
  • Copia della certificazione di accertamento dell’handicap e livello di gravità (e successive revisioni) ai sensi della L. 104/1992.
  1. Documentazione da presentarsi solo da parte dei familiari in regime privatistico:
  • Attestazione del versamento della cauzione per un importo pari alla quota giornaliera a carico dell’Utente (se presente) moltiplicata per trenta giorni. La cauzione sarà restituita dopo il pagamento dell’ultima fattura a seguito di dimissioni. In caso di modifica della quota a carico, sarà modificato proporzionalmente anche la cauzione suddetta con relative restituzioni/integrazioni delle somme versate.
  • Contratto di inserimento dell’Utente firmato.
  1. Secondo incontro con i familiari, con consegna della documentazione, presentazione del Regolamento interno ed organizzazione degli aspetti pratici della frequenza e del rapporto tra il Centro e la famiglia.
  2. Ammissione e inizio della frequenza.

CONSERVAZIONE DEL POSTO

Ogni Utente avrà il diritto alla conservazione del posto nei limiti indicati nella Convenzione con il Comune, ovvero:

  1. necessità di cure presso Ospedali/Case di Cura, per un periodo consecutivo non superiore a 30 giorni, salvo ulteriori disposizioni adottate dalla Direzione Sicurezza Sociale;
  2. soggiorni climatici, per un numero di giorni non eccedenti 15 per ogni anno, salvo ulteriori disposizioni adottate dalla Direzione Sicurezza Sociale;
  3. in caso di malattia, per un massimo di assenza di 15 giorni continuativi mensili, sal vo presentazione di certificazione medica, attestante la necessità di ulteriori proroghe.

CRITERI E PROGRAMMAZIONE DELLE DIMISSIONI

Le dimissioni dell’utente vengono sempre concordate dal Coordinatore con i Servizi Socio-sanitari competenti ed i suoi familiari e avvengono in base ai seguenti motivi:

  1. raggiungimento limiti di età;
  2. rinuncia dell’utente e/o della famiglia all’inserimento al Centro;
  3. prolungate e ingiustificate assenze dell’utente;
  4. conclusione del progetto definito con i Servizi Socio-sanitari;
  5. accertamento, da parte dei Servizi territoriali anche su segnalazione del Coordinatore, dell’aggravamento dei bisogni assistenziali e socio-educativi dell’utente, che richiedono una risposta assistenziale diversa da quella offerta dal Centro. In questo caso, l’Equipe si incontra con i Servizi ed i familiari per verificare, innanzitutto, se e come, modificando il progetto personalizzato, sia ancora possibile prolungare l’accoglienza dell’utente al Centro; altrimenti, con i familiari ed i Servizi vengono individuate soluzioni alternative e pianificate le modalità di dimissione.

TUTELA DELLA PRIVACY E ACQUISIZIONE DEL CONSENSO INFORMATO

Al momento dell’ingresso, viene chiesto ai familiari/al tutore il consenso al trattamento dei dati personali per le esigenze specifiche delle attività del Centro.

Le informazioni riguardanti la frequenza al Centro o lo stato di salute dell’utente saranno fornite solo ai familiari, al tutore, o ad altre persone da loro formalmente delegate.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Il pagamento della quota a carico dell’Utente dovrà avvenire con cadenza mensile per l’importo indicato sulla fattura emessa dal Consorzio entro e non oltre il decimo giorno del mese di riferimento, mediante versamento sul c/c bancario o c/c postale i cui estremi sono indicati nella documentazione consegnata ai familiari al momento dell’ingresso.

Ogni altra modalità di pagamento dovrà essere concordata con l’amministrazione del Consorzio Zenit.

In caso di mancato pagamento nei termini stabiliti, il Contraente sarà tenuto a corrispondere gli interessi di ritardato pagamento, calcolati al tasso Euribor maggiorato di 2 punti percentuali, a decorrere dal giorno successivo alla scadenza.

Il calcolo della retta decorrerà dalla data d’ingresso dell’Utente al Centro; farà fede fino prova contraria la data d’ingresso indicata sul contratto, in subordine, quella risultante dal Registro delle presenze.

 PROGETTO SOCIO-EDUCATIVO PERSONALIZZATO

Il processo dell’intervento personalizzato è di responsabilità dell’Equipe si articola nelle seguenti fasi, che sono garantite sia agli utenti in possesso del Progetto elaborato dalla competente Unità di Valutazione Multidisciplinare, sia per gli utenti che non hanno svolto tale percorso con i Servizi del Territorio:

  1. Raccolta informazioni: il Coordinatore e gli Educatori, a partire dalla richiesta di inserimento, attraverso una serie di colloqui e contatti con i familiari, i Servizi Socio-sanitari, il Medico curante, altri servizi che hanno effettuato interventi a favore dell’utente, effettuano un lavoro di raccolta di informazioni sulla storia di vita, le relazioni sociali, le condizioni di salute e quant’altro sia necessario per la stesura del progetto educativo.
  2. Osservazione: tutti gli operatori, nel primo mese di inserimento, effettuano una serie di osservazioni, sia libere che utilizzando gli strumenti di valutazione del Centro, al fine di individuare i bisogni socio-educativi su cui intervenire, le potenzialità da sviluppare, le autonomie da migliorare, ecc.
  3. Pianificazione: entro 45 giorni dall’inserimento per gli utenti che frequentano tutta la settimana o entro 60 giorni per gli utenti che frequentano il Centro solo per alcuni giorni alla settimana, l’Equipe definisce il Progetto Educativo Individualizzato (PEI), individuando gli obiettivi e gli indicatori, le attività (metodologie, tempi, responsabilità), i tempi di verifica. Entro 30 giorni dalla definizione del PEI, il Coordinatore e gli Educatori provvedono:
  • per gli utenti in carico ai servizi territoriali, a condividere il PEI con gli operatori socio-sanitari referenti, per verificarne la coerenza con il progetto definito dall’UVM territorialmente competente.
  • per tutti gli utenti, a condividere il progetto con i familiari.
  1. Realizzazione: le attività vengono realizzate nei modi e nei tempi indicati nel PEI. Nella realizzazione delle attività assistenziali e in tutto il processo di cura, gli Operatori adottano procedure e comportamenti atti a garantire la tutela del diritto alla riservatezza e dignità della persona.
  2. Monitoraggio: giornalmente, tutti gli operatore realizzano il monitoraggio della partecipazione di ogni utente alle attività, in modo da cogliere eventuali segnali della necessità di rivedere la pianificazione e adattarla al cambiamento delle condizioni dell’Utente.
  3. Verifica, Valutazione e Aggiornamento: alle scadenze concordate, o in caso di bisogno evidenziatosi durante i monitoraggi o per situazioni di particolare emergenza, l’Equipe si riunisce per verificare la realizzazione del Piano e valutarne i risultati, modificando eventualmente gli obiettivi e/o attività. La verifica è condivisa con i Servizi Socio-sanitari e anche con i familiari.

Tutta la modulistica di registrazione è conservata all’interno della Cartella Personale dell’Utente in piena osservanza della normativa sulla privacy.

Gli incontri e/o colloqui con familiari, rappresentanti legali ed operatori dei Servizi Socio-sanitari vengono realizzati nella Sala multifunzionale.

LE ATTIVITÀ DEI LABORATORI

L’Equipe pianifica e realizza programmi di riattivazione funzionale, attività occupazionale, stimolazione cognitiva e di sostegno all’autonomia utilizzando la forma di Laboratorio, mediante l’utilizzazione di:

  • stimolazioni di natura cognitiva: lettura di giornali, giochi enigmistici, attività di orientamento alla realtà, ecc.;
  • manipolazione di oggetti e materiali;
  • i molteplici linguaggi espressivi: teatro, pittura, canto, ecc.

Le attività dei laboratori sono sempre finalizzate alla realizzazione di manufatti da utilizzare per la personalizzazione degli spazi del Centro o per iniziative del programma di animazione, di cui sotto. La fornitura delle attrezzature e dei materiali per le attività ludico-ricreative è totalmente a carico del Centro.

 

ANIMAZIONE COMUNITARIA

Annualmente, l’Equipe pianifica un programma di animazione comunitaria, in cui vengono definite una serie di iniziative finalizzare al miglioramento della socializzazione degli utenti, alla fruizione delle risorse naturali e culturali del territorio, al coinvolgimento dei familiari nella vita del Centro.

L’Equipe ha cura di definire, inoltre, una o più attività annuali di carattere espressivo (es. recital) che assumano la caratteristica di “attività obiettivo” verso la quale poter indirizzare le attività dei Laboratori.

È prevista l’organizzazione di uscite di una giornata e, quando possibile, brevi periodi di soggiorno in località climatiche, in collaborazione con i familiari. La copertura di eventuali spese per la partecipazione ad iniziative esterne è a carico dei familiari.

È cura degli operatori coinvolgere le risorse del territorio (associazioni, servizi, ecc.) nell’organizzazione e realizzazione delle attività. Tutte le iniziative sono comunque mirate al raggiungimento di specifici obiettivi dei piani personalizzati.

RELAZIONE CON FAMILIARI, CURATORI O TUTORI LEGALI DELL’UTENTE

Il Centro valorizza il rapporto e le relazioni con i familiari o i tutori degli utenti al fine di creare una continuità educativa tra l’ambiente familiare e la struttura e agevolare il raggiungimento degli obiettivi socio-educativi.

Per questo motivo, gli operatori del Centro utilizzano diverse modalità relazionali per agevolare lo sviluppo ed il consolidamento del rapporto di fiducia tra Centro e familiari, di diverso valore formale:

  • incontri quotidiani, al momento dell’arrivo o della partenza, se accompagnato dai familiari, o presso al domicilio, se accompagnato dal servizio di trasporto; operatori e familiari possono scambiarsi informazioni pratiche sulla situazione della persona (alimentazione, riposo, stato dell’umore, necessità particolari, ecc.) o comunicazioni (anche scritte) su eventi del Centro, convocazioni a riunioni, scandenze, ecc.;
  • contatti telefonici, per comunicazioni di vario genere da ambo le direzioni;
  • incontri su richiesta dei familiari o tutore o dello stesso Centro, per affrontare situazioni particolari;
  • incontri sul Progetto Educativo: almeno due volte all’anno, i familiari sono convocati per partecipare ad una verifica dell’andamento del progetto educativo personalizzato e la valutazione dei risultati raggiunti.

 NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

Utenti e familiari sono tenuti al rispetto del Regolamento del Centro, che viene presentato al momento della preparazione dell’ingresso.

In particolare si raccomanda ai familiari:

  • di fornire gli operatori di un cambio di vestiario per l’utente, in modo da potervi fare ricorso in caso di bisogno;
  • avvisare telefonicamente almeno il giorno prima, dell’assenza dell’utente dovuta a motivi personali, familiari o di salute, in particolare se utilizza il servizio di trasporto al Centro;
  • di avvisare sempre il Coordinatore, telefonicamente o venedo direttamente in struttura (su appuntamento) su eventuali cambi del piano terapeutico decisi dal Medico curante, facendo pervenire quanto prima la prescrizione agli operatori;
  • di mettere al corrente il Coordinatore sulle motivazioni che riguardano un’assenza prolungata dell’utente;
  • di avvisare immediatamente il Coordinatore su eventuali episodi di malessere/disagio (sia fisico che psicologico) che possono aver caratterizzato la giornata dell’utente al Centro.

GESTIONE DI BENI DELL’UTENTE

Ogni utente ha a disposizione uno spazio per la custodia degli effetti personali (cambio di vestiti) , mentre i farmaci sono conservati nell’infermeria, all’interno di un contenitore con indicazione del nome. La documentazione personale è conservata nell’armadio dell’archivio, in fascicoli con indicazione del nome dell’utente, il cui accesso è riservato al solo personale educativo.

Proprio per le sue caratteristiche di supporto alla famiglia, il Centro non svolge servizio di custodia di beni e valori né assume deleghe, da parte degli utenti o familiari, in materia di gestione finanziaria.

 ACCOGLIENZA E TRATTAMENTO DI SEGNALAZIONI, SUGGERIMENTI E RECLAMI

Gli Utenti, i Familiari/Tutori ed i Servizi Socio-sanitari competenti, possono presentare suggerimenti oppure reclami in merito a disfunzioni rilevate nel funzionamento del Servizio. Nei confronti di tale evenienza, la Direzione assicura:

  • l’imparzialità, ovvero il medesimo trattamento per tutti gli utenti che, per qualsiasi motivo o standard, avanzano un reclamo;
  • la riservatezza, per impedire che un reclamo non venga avanzato per timidezza dell’utente;
  • un equo trattamento per tutti, specialmente in situazioni che si presentano simili fra loro.

La segnalazione può essere effettuata sia oralmente presso il Centro, rivolgendosi al Coordinatore o ad uno degli Operatori in quel momento presenti nella Struttura, o per scritto, utilizzando l’apposito modulo, sempre disponibile in struttura (Allegato 03).

La Direzione si impegna a dare sempre e prontamente risposta ai reclami ricevuti non oltre i trenta giorni dalla presentazione del reclamo. La procedura di trattamento prevede i seguenti passaggi:

    • analisi del reclamo, da parte del Coordinatore del Servizio con valutazione e individuazione dei provvedimenti che si rendono necessari per superare il problema, qualora venisse accertata la sussistenza del reclamo; in quest’ultimo caso il Responsabile fissa una data per la verifica dei  risultati del provvedimento adottato;
    • realizzazione dei provvedimenti e verifica: il Responsabile provvede a realizzare o ad incaricare gli operatori del Servizio di realizzare i provvedimenti necessari. Alla data prevista, il Responsabile verifica se il provvedimenti adottati sono stato sufficienti per risolvere il problema segnalato.

RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DELL’UTENTE E DEI FAMILIARI

La Direzione apprezza e valorizza l’espressione della valutazione che gli utenti ed i familiari nei confronti delle attività del Centro, ritendendo la loro soddisfazione uno degli importanti indici della qualità del servizio. Per questo ha definito una specifica procedura per rilevare e analizzare annualmente la qualità percepita da parte degli Utenti, Familiari/Tutori e raccoglie eventuali suggerimenti per il suo miglioramento (qualità attesa).

  • Il rilevamento avviene attraverso l’uso di diversi strumenti di volta in volta definiti dalla stessa Direzione. I risultati del rilevamento sono diffusi a tutti gli interessati, affissi nella bacheca delle comunicazioni agli Utenti e Familiari e costituiscono spunto di riflessione per il miglioramento continuo del servizio. ASSEMBLEA DEI FAMILIARI Per favorire una più ampia partecipazione dei familiari o tutori alla vita del Centro, la Direzione promuove le attività dell’Assemblea dei familiari, che si riunisce almeno due volte all’anno, previa comunicazione al Coordinatore, che metterà a disposizione i locali del Centro, al fine di promuovere iniziative di animazione e socio-culturali per favorire l’integrazione sociale degli utenti con il territorio, in collaborazione con gli operatori ed eventuali volontari e partecipare alla valutazione della qualità del servizio.Nel caso l’Assemblea dei familiari lo ritenesse opportuno, la stessa può eleggere un Comitato di familiari per facilitare la realizzazione delle iniziative programmate. Le modalità di composizione e di funzionamento si svolgono in base alle indicazioni contenute nel Regolamento interno.Il funzionamento dell’Assemblea o del Comitato non deve comportare aggravio di costi per la struttura né costituire impedimento per il regolare e sereno svolgimento delle attività del Centro.

 
 

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