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RESIDENZA SANITARIA PER DISABILI (R.S.D.)

Il Consorzio Zenit all’interno delle Residenze Sanitarie per Disabili (R.S.D.) svolge servizi socio-educativi, socio-riabilitativi, socio-sanitari  e sanitari a favore di persone affette da disabilità psico-fisica. La Residenza Sanitaria per Disabili (R.S.D.) è una struttura a carattere socio-sanitario e socio-assistenziale, divenuta luogo di cura privilegiato per quei disabili che non sono direttamente assistibili al proprio domicilio e che richiedono pertanto di un intervento fisico continuo, tecnicamente preparato ed emotivamente coinvolto di cui spesso la rete familiare non è in grado di farsi carico.

Nelle Residenze Sanitarie per Disabili l’approccio globale ai bisogni dell’ospite è centrato prioritariamente sulla cura della persona, sullo sviluppo o mantenimento delle autonomie primarie, sullo sviluppo di interessi e abilità nelle diverse aree considerate (cognitiva, motoria, relazionale, occupazionale, della comunicazione), sulla valorizzazione degli spazi e sulla promozione di esperienze di integrazione sociale.

Attualmente il Consorzio Zenit offre tale servizio nella struttura “Suor Ambrogina”

RSD “Suor Ambrogina” – 38 posti letto

Via Rebora, 2 50135 Firenze

Tel. 055/6260476

Linea autobus n. 20 con fermata in via Comparetti.

Linea autobus n. 14 con fermata in Via Aretina.

  1. Domanda e criterio di ammissione
  2. Conservazione del posto
  3. Criteri di dimissioni
  4. Tutela della privacy e acquisizione del consenso informato 
  5. Modalità di pagamento
  6. Percorso assistenziale personalizzato 
  7. Servizio di animazione
  8. Relazione con i familiari, curatori o tutori legali dell’utente 
  9. Norme generali di comportamento
  10. Gestione dei beni dell’utenti
  11. Accoglienza e trattamento di segnalazioni, suggerimenti e reclami 
  12. Rilevazione della soddisfazione dell’utenti e dei familiari 
  13. Organismo di partecipazione

 DOMANDA  E CRITERIO DI AMMISSIONE

Le richieste di ammissione alla Residenza possono essere fatte direttamente dagli utenti o tramite i Comuni e/o A.S.L. di competenza e/o Società della Salute, previa presentazione dei seguenti documenti:

  1. Relazione del Medico Curante e/o Fisiatra e/o Neurologo e/o psichiatra curante (modulo da ritirare presso la struttura e da far compilare da parte delle sopra citate figure professionali) circa le condizioni di non autosufficienza o le motivazioni che ne consigliano l’inserimento nella Residenza. La relazione dovrà indicare le situazioni patologiche o insufficienze funzionali in atto, la terapia farmacologica ed altre informazioni utili per l’organizzazione dei servizi (malattie infettive, diete speciali, esigenze di riattivazione funzionale, etc.).
  2. Contratto del degente o dei familiari al pagamento della retta.
  3. Per i posti convenzionati con l’Azienda sanitaria e con il Comune, se all’utente vengono riconosciuti la quota sanitaria e /o il contributo dal Comune di residenza, dovrà essere prodotta dall’Ente convenzionato l’impegnativa di ricovero con l’indicazione della quota sociale a carico dell’Utente o dei familiari.
  4. Eventuali documenti relativi all’invalidità dell’Utente ai fini della richiesta di ausili.
  5. Un documento di identità valido e codice fiscale.
  6. Libretto sanitario cartaceo e tessera sanitaria magnetica.
  7. Certificazione del grado di autosufficienza rilasciato dai Servizi Sociali.
  8. Eventuale certificazione di invalidità.

Al momento dell’ammissione l’Utente e/o i suoi familiari dovranno provvedere a versare a titolo di cauzione un importo pari alla quota giornaliera a carico dell’Utente (se presente) moltiplicata per trenta giorni, oltre che alla firma del contratto di inserimento dell’Utente.

La cauzione sarà restituita dopo il pagamento dell’ultima fattura a seguito di dimissioni.

In caso di modifica della quota a carico, sarà modificato proporzionalmente anche la cauzione suddetta con relative restituzioni/integrazioni delle somme versate.

Prima dell’ingresso, ogni utente dovrà indicare il proprio medico di base.

Per visite specialistiche ed altre necessità di tipo sociale gli Utenti utilizzeranno a loro scelta i servizi della A.S.L. del Comune o di altre organizzazioni presenti sul territorio

L’assegnazione delle camere agli utenti tiene conto dei loro bisogni specifici (es. condizioni patologiche, sesso, etc); per tutti gli utenti è disponibile uno spazio adeguato per il guardaroba. La biancheria dei letti è decorosa ed adeguata alle esigenze dell’Utente e tenuta in buone condizioni.

Per quanto riguarda I CRITERI DI AMMISSIONE, La RSD stilerà una lista di attesa in base alla data di presentazione della domanda: precedenza sarà assegnata in base alla data della domanda. In caso di parità di data, il criterio di prevalenza sarà la maggiore rilevanza e/o la gravità dei bisogni.

Prima dell’ingresso ogni Utente e/o parente prenderà visione della presente carta dei servizi e regolamento interno.

 

CONSERVAZIONE DEL POSTO

Ogni Utente inviato avrà il diritto alla conservazione del posto nei limiti consentiti dalla Convenzione con Comune ed A.S.L.

Qualora l’assenza si dovesse prolungare altre i limiti previsti, i familiari potranno fare richiesta alla RSD di conservazione del posto che ne valuterà l’approvazione: in caso di approvazione l’importo della retta giornaliera subirà un cambiamento nella percentuale indicata dalla convenzione o, in mancanza di indicazione, la retta sarà applicata per intero.

CRITERI DI DIMISSIONE

La RSD potrà dimettere l’Utente:

  • su proposta del proprio consulente medico di fiducia sentito il medico curante dell’interessato, ove le cause dell’inserimento si fossero risolte.
  • per inosservanza delle norme di comportamento o altri comportamenti scorretti da parte dell’Utente e/o dei familiari e/o congiunti di altro tipo (compagno o compagna che si fa carico dell’Utente firmando il contratto di ospitalità), tale da turbare in modo significativo la vita degli altri Utenti e/o il lavoro degli operatori, esperiti tutti i tentativi possibili di superamento dei suddetti comportamenti, compresa la preventiva comunicazione scritta ai familiari;
  • per incompatibilità palese di altro tipo con l’ambiente della struttura.

Le dimissioni per i posti in convenzione, sono concordate con i servizi territoriali e comunicate con adeguato preavviso all’Utente e/o alla famiglia o rappresentante legale.

TUTELA DELLA PRIVACY E ACQUISIZIONE DEL CONSENSO INFORMATO

Le informazioni riguardanti lo stato di salute dell’utente saranno fornite solo a Lui direttamente oppure, previo consenso, ai familiari o ad altre persone da lui delegate.

Al momento del ricovero verrà chiesto all’utente il consenso al trattamento dei dati personali per le esigenze specifiche della struttura. In caso di incapacità naturale, i dati saranno trattati con il consenso del tutore o curatore o amministratore di sostegno, se presenti, o in loro mancanza con il consenso del familiare che sottoscrive il contratto di ospitalità, salvo diversi indirizzi del Garante o obblighi di legge.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Il pagamento a carico dell’Utente dovrà avvenire in via anticipata, con cadenza mensile, entro e non oltre il decimo giorno del mese di riferimento, mediante versamento su c/c bancario o c/c postale. Ogni altra modalità di pagamento dovrà essere concordata con l’amministrazione del Consorzio Zenit.

In caso di mancato pagamento nei termini stabiliti, il Contraente sarà tenuto a corrispondere gli interessi di ritardato pagamento, calcolati al tasso Euribor maggiorato di 2 punti percentuali, a decorrere dal giorno successivo alla scadenza.

Il calcolo della retta decorrerà dalla data d’ingresso dell’Utente nella Residenza; farà fede fino prova contraria la data d’ingresso indicata sul contratto di ricovero stipulato o, in subordine, quella risultante dalla cartella personale.

PERCORSO ASSISTENZIALE PERSONALIZZATO

Il processo dell’intervento personalizzato è di responsabilità dell’Equipe Multidisciplinare e si articola nelle seguenti fasi, che sono garantite sia agli utenti in possesso di Piano assistenziale personalizzato elaborato dalla competente Univtà di Valutazione Multidisciplinare, sia per gli utenti che non hanno svolto tale percorso con i Servizi del Territorio:

  1. Osservazione: ciascuna figura professionale, nel primo mese di inserimento, effettua le proprie osservazioni sul proprio ambito di competenza, utilizzando gli strumenti di valutazione in dotazione, al fine di individuare i bisogni su cui intervenire, le potenzialità da sviluppare, ecc.
  2. Pianificazione: entro 45 giorni dall’inserimento, ciascuna figura dell’Equipe Muldisciplinare definisce la propria parte del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) e del Piano educativo individualizzato (PEI), individuando gli obiettivi assistenziali, educativi, le attività, le frequenze, i tempi e le modalità di verifica del proprio intervento professionale. All’interno di una riunione congiunta, le diverse pianificazioni vengono integrate tra loro, sono individuati eventuali obiettivi di tipo trasversale e definite attività congiunte. Per gli utenti in possesso del progetto di assistenza personalizzato definito dai servizi territoriali, viene inoltre verificata la coerenza del PAI con il PAP definito dall’UVM territorialmente competente. L’Equipe Multidisciplinare provvede anche a pianificare, con la loro collaborazione, l’attività degli Addetti all’assistenza di base, in modo da commisurare il loro intervento alle reali necessità di ciascun Utente. Alla riunione di pianificazione è prevista la partecipazione di almeno un rappresentante degl Operatori dell’Assistenza di base.
  3. Realizzazione: le attività vengono realizzate nei modi e nei tempi indicati nel Piano Personalizzato. Nella realizzazione delle attività assistenziali e in tutto il processo di cura, gli Operatori adottano procedure e comportamenti atti a garantire la tutela del diritto alla riservatezza e dignità della persona.
  4. Monitoraggio: ciascun Operatore realizza anche un periodico monitoraggio dei risultati dell’intervento, in modo da cogliere eventuali segnali della necessità di rivedere la pianificazione e modificarla in base alle mutate condizioni dell’Utente.
  5. Verifica, Valutazione e Aggiornamento: in base alle scadenze concordate, o in caso di bisogno evidenziatosi durante i monitoraggi o per situazioni di particolare emergenza, l’Equipe Multidisciplinare si riunisce per verificare la realizzazione del Piano, valutarne i risultati ed eventualmente modificarne obiettivi e/o attività.

Ciascuna figura professionale dell’Equipe Multidisciplinare è tenuta ad utilizzare la modulistica di registrazione della Struttura ed a conservarla all’interno della Cartella Personale dell’Utente (nella rispettiva sezione: Cartella Clinica, Infermieristica, Riabilitativa e Socio-educativa), in osservanza della normativa sulla privacy.

Gli operatori dell’Equipe Multiprofessionale definiscono anche le modalità con cui garantire la partecipazione alla preparazione, realizzazione e valutazione del PAI e del PEI dell’Utente, dei familiari/Tutore, mediante la realizzazione di incontri espressamente a ciò dedicati.

Eventuali incontri e/o colloqui con familiari, rappresentanti legali ed operatori dei servizi vengono realizzati presso l’Ufficio del Coordinatore.

SERVIZIO DI ANIMAZIONE

a) ATTIVITÀ DI RIATTIVAZIONE FUNZIONALE IN PICCOLI GRUPPI

In collaborazione con il Fisioterapista, l’Animatore pianifica e realizza un programma di riattivazione funzionale in piccoli gruppi finalizzato a mantenere nella persona anziana il desiderio di sentirsi ancora attiva, interessata, partecipe. Ciò avviene mediante l’utilizzazione di:

  • stimolazioni di natura cognitiva (lettura di giornali, giochi enigmistici, attività di orientamento alla realtà, ecc.);
  • l’uso di molteplici linguaggi espressivi (teatro, pittura, manipolazione, canto, ecc.).

Le attività di gruppo non sono solo semplice intrattenimento, ma consentono anche agli anziani di passare il tempo piacevolmente insieme, superando la tendenza all’isolamento e socializzando con gli altri Utenti, riscoprendosi parte viva di una piccola comunità.

In base gli interessi e alle capacità dei singoli anziani, le attività possono assumere la forma di laboratorio (laboratorio della memoria, laboratorio del colore, laboratorio della musica, laboratorio della natura, laboratorio della creatività, ecc.), finalizzato alla realizzazione di manufatti da utilizzare per la personalizzazione degli spazi della RSD o per iniziative del programma di animazione, di cui sotto.

La fornitura delle attrezzature e dei materiali per le attività ludico-ricreative è a carico della RSD.

 

b) PROGRAMMA ANIMAZIONE COMUNITARIA

Parallelamente all’intervento di sostegno socio-relazionale e alle attività di riattivazione, l’Animatore promuove, in collaborazione con tutti gli Operatori, un programma di animazione comunitaria destinato a tutti gli anziani residenti nella RSD e anche ai loro familiari.

Mensilmente, l’animatore individua e concorda con il Coordinatore, la promozione di alcune attività da realizzare preferibilmente in collaborazione con realtà associative del territorio, sia all’interno che all’esterno della RSD.

Tutte le iniziative sono comunque mirate al raggiungimento di specifici obiettivi e realizzate in modo tale da non costituire fonte di disturbo della vita interna.

Annualmente, alcune iniziative del programma sono dedicate alla sensibilizzazione del territorio sulle problematiche vissute dagli ospiti.

RELAZIONE CON FAMILIARI, CURATORI O TUTORI LEGALI DELL’UTENTE

La RSD è una casa degli Utenti e, quindi, è una struttura aperta all’accoglienza dei loro familiari, amici, conoscenti ed altre figure di riferimento, che possono accedervi liberamente.

Le visite dei familiari sono consentite dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.30 con eccezione delle ore notturne, o nel corso dell’espletamento di altri servizi di cura della persona o di terapia.

E’ possibile variare l’orario di accesso al reparto previo accordo con il Responsabile o Coordinatore.

L’accesso alla documentazione riservata contenuta nella Cartella Personale degli Utenti, è rilasciata solo agli aventi diritto, in base alle normative vigenti. La richiesta di relazioni, di attestazioni (mediche, amministrative, ecc.) o di altra documentazione inerente gli Utenti deve essere formalmente richiesta e motivata ed i relativi costi saranno a carico del richiedente.

Il Coordinatore è disponibile ad incontrare familiari e/o tutori ogni mattina, dal lunedì al venerdì.

E’ preferibile avvisare preventivamente.

 

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

La camera potrà essere personalizzata nei limiti che garantiscono la pulizia e l’igiene dell’ambiente ed una corretta fruibilità dello spazio da parte di tutti i residenti. Nelle camere non potrà essere data ospitalità, neppure per una sola notte, a persone esterne, compresi i familiari.

Non potranno essere tenuti animali all’interno della Residenza per il decoro della struttura, nonché per problemi di igiene è proibito gettare pezzi di pane, frutta o altro nel sottostante cortile, sia pure per dare da mangiare agli animali.

Non è consentito l’uso di elettrodomestici. Eventuali danni ad oggetti e/o apparecchiature della Residenza dovranno essere risarciti.

E’ vietato disturbare i vicini con apparecchiature elettroacustiche, tenendo il volume alto (si consiglia l’uso di cuffie). Nella zona delle camere ogni Utente è tenuto ad osservare il silenzio dalle ore 13.00 alle ore 15.00 e dopo le ore 22.00.

I familiari sono pregati di avvertire, con un giorno di preavviso (al più tardi entro le ore 10.00 della mattina), il Coordinatore o il personale di turno se l’Utente viene portato a casa per pranzo e/o per cena o per altre attività al di fuori della struttura.

Quando l’Utente viene portato fuori dalla struttura, occorre avvertire e comunicare l’ora di rientro e il giorno di rientro compilando l’apposito modello che potrete richiedere al personale assistenziale.

I parenti e amici dell’Utente devono chiedere autorizzazione (anche non scritta) al personale infermieristico prima di erogare alimenti e bevande all’Utente stesso.

E’ peraltro vietata ai soggetti suddetti l’erogazione di medicinali, all’interno della struttura, salvo il caso in cui si renda necessaria l’immediata erogazione di un farmaco salva-vita. Al di fuori di quest’ultimo caso, dovrà sempre essere richiesto l’intervento del personale infermieristico. Date le possibili problematiche sulla salute dell’Utente, si raccomanda comunque di non interferire sulle terapie erogate dalla struttura, chiedendo sempre la prescrizione medica prima di erogare farmaci all’esterno della struttura.

 

GESTIONE E CUSTODIA DI BENI DELL’UTENTE

Al momento dell’ingresso, i Familiari (o l’amministratore di sostegno o il tutore) possono consegnare al Coordinatore un fondo cassa destinato alla copertura di spese personali dell’Utente qualiacquisto di farmaci, pagamento del servizio di lavanderia esterna, prestazioni a pagamento, ecc.

La gestione del fondo cassa è di competenza del Coordinatore, che provvede alla registrazione di una Prima Nota e alla conservazione , per ogni spesa effettuata, dell’attestazione di acquisto o pagamento (fattura, ricevuta, scontrino, ecc.). Nel caso in cui l’utente deleghi per effettuare delle spese per suo conto o ritira dei contanti per se stesso/a l’Utente rilascia richiesta scritta ed il delegante allega ricevuta o fattura delle eventuali spese.

Fermo restando che la RSD invita parenti e Utenti a non tenere oggetti di valore, la stessa non si assume comunque nessuna responsabilità in caso di smarrimento. Qualora l’utente consegna al Responsabile uno o più oggetti di valore si procede a:

  • Fotocopiare gli oggetti
  • Datare, firmare e timbrare la fotocopia
  • Allegare la fotocopia agli oggetti
  • Inserire il tutto il una busta chiusa con i dati anagrafici dell’utente
  • Registrare la presa in carico

 

Qualora l’Utente che conservasse direttamente oggetti di valore si dimostrasse non in grado di gestirlo autonomamente (rischio di smarrimento, pericolosità, ecc), il Coordinatore ritira l’oggetto e richiede ai familiari disposizioni in merito (ritiro o affidamento in custodia).

Per quanto riguarda altri beni dell’Utente, come ad esempio carrozzine, materassini antidecubito, protesi di vario genere, è il personale della RSD a provvedere per la loro gestione e manutenzione degli stessi. La RSD risponde all’Utente e/o ai familiari di eventuali danneggiamenti attraverso idonea copertura assicurativa.

 

ACCOGLIENZA E TRATTAMENTO DI SEGNALAZIONI, SUGGERIMENTI E RECLAMI

Gli Utenti, i Familiari/Tutori ed i Servizi Socio-sanitari competenti, i suo familiari possono presentare segnalazioni di suggerimenti o reclami in merito a disfunzioni o non conformità rilevate nel funzionamento del Servizio. Nei confronti di tale evenienza, la RSD assicura:

  • l’imparzialità, ovvero il medesimo trattamento per tutti gli utenti che, per qualsiasi motivo o standard, avanzano un reclamo;
  • la riservatezza, per impedire che un reclamo non venga avanzato per timidezza dell’utente;
  • un equo trattamento per tutti, specialmente in situazioni che si presentano simili fra loro.

La segnalazione può essere effettuata sia oralmente, rivolgendosi al Responsabile del Servizio o ad uno degli Operatori in quel momento presenti nella Struttura, o per scritto, utilizzando l’apposito modulo disponibile in struttura (Allegato 05).

Sarà sempre data prontamente risposta ai reclami ricevuti e comunque non oltre i trenta giorni. Chi raccoglie il reclamo darà avvio alla procedura di trattamento, che prevede i seguenti passaggi:

  1. acquisizione del reclamo; se avanzato in forma orale, sarà riportato dall’Operatore che l’ha raccolto su l’apposito modulo.
  2. Analisi del reclamo, da parte del Coordinatore del Servizio con valutazione e individuazione dei provvedimenti che si rendono necessari per superare il problema, qualora venisse accertata la sussistenza del reclamo; in quest’ultimo caso il Responsabile fissa una data per la verifica dei risultati del provvedimento adottato.
  3. Realizzazione dei provvedimenti e verifica: il Responsabile provvede a realizzare o ad incaricare gli operatori del Servizio di realizzare i provvedimenti necessari. Alla data prevista, il Responsabile verifica se il provvedimenti adottati sono stato sufficienti per risolvere il problema segnalato.

 

RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DELL’UTENTE E DEI FAMILIARI

Il Consorzio Zenit ha definito una specifica procedura per rilevare e analizzare almeno annualmente la soddisfazione nei confronti del servizio (qualità percepita) di Utenti, Familiari/Tutori, nonché raccoglie eventuali suggerimenti per il suo miglioramento (qualità attesa).

Il rilevamento avviene attraverso strumenti definiti dallo stesso Consorzio Zenit (questionario, intervista, focus group, ecc.).

I risultati del rilevamento sono diffusi a tutti gli interessati, affissi nella bacheca delle comunicazioni agli Utenti e Familiari e costituiscono spunto di riflessione per il miglioramento continuo del servizio.

 

ORGANISMO DI PARTECIPAZIONE

Gli Utenti, i loro familiari o tutori, per partecipare attivamente alla vita comunitaria, possono costituire un Organismo di partecipazione, eleggendo i loro rappresentanti. L’Organismo si riunisce periodicamente, previa comunicazione al Coordinatore, che metterà a disposizione un locale, per le seguenti finalità:

  • esaminare i problemi della struttura e dei singoli Utenti e inviare al Consorzio le osservazioni rilevate;
  • promuovere iniziative socio-culturali, in collaborazione con le realtà locali, per favorire l’integrazione sociale con il territorio.

Il Coordinatore, ove lo ritenga necessario, partecipa ad ausilio dell’ordinato svolgimento delle riunioni.

Delle riunioni dell’Organismo viene redatto apposito verbale che viene affisso nella bacheca delle comunicazioni agli Utenti e familiari.

E’ cura del Coordinatore convocare gli Utenti (se capaci) i familiari o i loro rappresentanti legali almeno ogni tre anni per la elezione dei loro rappresentanti, per la costituzione dell’organismo suddetto.

Il funzionamento dell’Organismo non deve comportare aggravio di costi per la struttura né impedimenti per il regolare e sereno svolgimento delle sue attività.

 
 

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